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La città sorge su un alto colle (494 m s.l.m.) a breve distanza dal mare (appena 12 km), fra le valli parallele del fiume Tesino a sud e del torrente Menocchia a nord. La parete è estremamente ripida su tre lati; solo a est essa declina più dolcemente verso l'Adriatico. L'altitudine del paese si apprezza in piazza XX settembre, ma la sommità del Colle San Nicolò fa registrare un livello altimetrico di 508 m.
L'aspetto in gran parte monumentale dell'abitato di Ripatransone non sorprende se si considera l'importanza storica della città. Il corso Vittorio Emanuele, che taglia longitudinalmente il paese, si sviluppa lungo 1,1 km, ed è quindi di poco inferiore all'asse maggiore del centro storico di Ascoli Piceno. Naturalmente la conformazione impervia del Cuprae Mons non ha consentito uno sviluppo ulteriore. Lungo il corso si incontrano vari alti palazzi signorili. La costruzione più elevata è il campanile del Duomo, costruito intorno ai primi del Novecento. L'impianto del paese è medievale e numerosi sono i torrioni, le porte e i resti della cortina.
Oltre al Colle San Nicolò e alla Selva dei frati, vi sono in paese varie aree verdi: il Monterone, spiazzo circolare ai margini del quartiere di Agello, oggi circondato di tigli; le due pinete sottostanti, ciascuna delle quali ospita un torrione medievale; l'ex Giardino del Vescovo (oggi parte del Centro di aggregazione giovanile), in corso Vittorio Emanuele, con pini, abeti e cipressi; un piccolo parco di querce intorno a Porta di Monte Antico; la cosiddetta Croce, pineta così chiamata appunto per la presenza al suo interno del simbolo religioso eretto su un supporto di pietra; e naturalmente il viale del cimitero costeggiato dai cipressi. La Circonvallazione e l'immediata periferia ospitano viali di querce, tigli, e acacie che crescono spontanee ai margini della collina.
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